Quale calcolatrice scegliere?

Quale calcolatrice scegliere?
Quale calcolatrice scegliere?

Si dice che bisognerebbe avere una buona logica per riuscire a risolvere qualsiasi operazione matematica senza l'utilizzo delle calcolatrici. La praticità e l'allenamento dovrebbero sviluppare il quoziente intellettivo, rendendoci più idonei nella risoluzione dei problemi quotidiani.

In altre parole saper svolgere a mente un'operazione farebbe sviluppare in noi stessi una capacità pratica tale da riuscire a destreggiarsi fra le vicissitudini di ogni giorno perché, a dirla degli scienziati, saremo in grado di incrementare le nostre capacità di problem solving.

Nonostante possiamo mettercela tutta, la matematica non è, e non sarà mai, un'opinione. Una materia così ostica ma allo stesso tempo affascinante non è facile da digerire, né vestendo i panni dello studente, né quelli di un avventato ragioniere. L'allenamento potrebbe facilitare calcoli di natura quotidiana, come quelli legati alla spesa o alle faccende domestiche, ma nella maggioranza dei casi l'errore è dietro l'angolo. Stress, problemi di varia natura possono influenzare il ragionamento, facendoci perdere il filo. All'uopo interviene la calcolatrice che, grazie alle potenzialità e alla semplicità del suo utilizzo, facilita ogni cosa, facendo risparmiare tempo e, il più delle volte, anche le brutte figure.


L'uomo, fin dai tempi antichi, ha sempre fatto uso di strumentazioni utili a svolgere i calcoli. Alcuni calcolatori rudimentali sono giunti fino ad oggi sotto forma di giochi ed elementi didattici per bambini. Basti pensare all'abaco, o alla valigetta dei regoli, i cui bastoncini hanno colori differenti a seconda delle unità. L'abaco, addirittura, viene riproposto come idea regalo per sviluppare le capacità logiche.

Le calcolatrici disponibili sul mercato sono molteplici e di vari modelli, ciascuno dei quali è specificamente studiato per ogni tipo di bisogno. A differenza dei calcolatori di qualche decennio fa che potevano funzionare anche con un cavo alimentatore, quelli attuali utilizzano la batteria, o in alcuni casi anche le celle fotovoltaiche (è la così detta calcolatrice solare).

I modelli spaziano dalle calcolatrici tascabili, facili da tenere a portata di mano all'interno di una borsa o nello zaino della scuola, alle calcolatrici da scrivania la cui forma ingombrante è dettata da esigenze particolari, come ad esempio quella di poter stampare su un rotolo cartaceo le varie operazioni.

In base alle potenzialità e ai tipi di calcolo da effettuare, le calcolatrici possono suddividersi in ulteriori categorie che prescindono dalla dimensione e dal modello. In primis spicca la calcolatrice di uso quotidiano, le cui potenzialità sono ridotte, ma essa è idonea allo svolgimento di semplici calcoli.

La calcolatrice scientifica, al contrario, è dotata di più funzioni (ad esempio il calcolo dei logaritmi, del seno e coseno, degli esponenziali) ed è utilizzata per scopi didattici. Viene generalmente usata nelle scuole e all'università ed ha un costo sostenuto rispetto ad altre tipologie.

La calcolatrice di conversione ha un optional in più rispetto alla tradizionale. Permette di convertire i prezzi in valute estere, e furono diffuse nel periodo in cui la lira italiana fu convertita con l'euro.

La calcolatrice grafica è la versione plus di quella scientifica. Ha uno schermo più grande, permettendo di riprodurre graficamente le funzioni calcolate. Ha un prezzo abbastanza consistente, ma è utile, ad esempio, in campo ingegneristico, elettronico o architettonico.

Infine la calcolatrice finanziaria è destinata per calcoli più sofisticati, legati ad esempio al mondo dei prestiti o a quello imprenditoriale. Con essa è possibile definire le singole voci del bilanci, ammortizzare i costi sostenuti, calcolare interessi e margini.